Retargeting significato e differenza con Remarketing

di | Aprile 3, 2020

Il retargeting cos’è?

Iniziamo subito a rispondere a questa domanda: nella vendita online identifichiamo come retargeting significato tutte quelle attività di promozione volte ad invogliare gli utenti a ritornare sul tuo sito per concludere un’azione precisa, come ad esempio (un’acquisto o un’iscrizione alla newsletter) precedentemente iniziata, ma mai terminata.

Come retargeting significato possiamo anche considerare una potente tattica di marketing digitale, che ti consente di tracciare chi visita il tuo sito ovunque si trovi su Internet.

Ecco gli argomenti che tratterò in questo articolo:

Indice:

  1. Retargeting: perché ti fa vendere di più?
  2. Retargeting obiettivo
  3. Come fare retargeting
  4. Remarketing significato
  5. Come fare remarketing
  6. Retargeting vs remarketing: qual’è la differenza principale?
  7. Conclusione

 

Retargeting Schema

1. Retargeting: perché ti fa vendere di più?

Ti do subito questa percentuale: i visitatori di un sito, che sono stati oggetto di una campagna di retargeting e che quindi hanno visto un’apposita inserzione, hanno il 70% in più di probabilità di acquistare da te rispetto alla concorrenza (sorgente Wishpond).

Ecco perché nella tua strategia digitale devi affiancare l’attività normale di promozione con quella di retargeting. Il motivo è molto semplice: mantenere viva la percezione del tuo marchio nella mente dell’utente ricordandogli che non ha terminato una particolare azione sul tuo sito.

Ti sei chiesto perché l’utente non ha concluso quell’azione?

Devi pensare che oggi l’utente è distratto da molte attività: l’arrivo di un messaggio di Whatsapp, una chiamata al cellulare ecc.

Tutte queste distrazioni possono bloccare l’azione del tuo utente mentre è sul tuo sito, portandolo per la maggior parte delle volte ad abbandonarlo.

Statistiche hanno dimostrato infatti che ben il 65-70% degli utenti mette un oggetto nel carrello e poi alla fine lo abbandona (sorgente Baymard Institute). 

Il 40-60% dei visitatori di siti aziendali ne consulta solo una pagina e il 70-75% dei visitatori di Blog fa lo stesso.

Ecco ora possiamo farci questa domanda: retargeting, perché farlo?

Devi considerare il retargeting come un’attività complementare alla tua strategia digitale.

Tutti gli utenti che appartengono alle percentuali appena esposte, sono il target ideale per un’attività di retargeting, ad esempio per riportarli sul tuo sito a concludere l’azione.

E’ dimostrato che :

  • il 26% degli utenti ritornano su un sito grazie al retargeting;
  • il 25% apprezza le pubblicità mirate perché ricorda i prodotti o i servizi che stava guardando in precedenza (sorgente CMO). 

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Come Fare Retargeting

2.Retargeting obiettivo

Ecco un’elenco dei principali obiettivi per cui si può utilizzare il retargeting:

  • acquisire nuovi clienti;
  • convertire in ordini carrelli abbandonati sul tuo sito;
  • far aumentare la percezione del tuo brand;
  • “soffiare” clienti ai competitors.

Puoi creare quindi campagne apposite per intercettare gli utenti che hanno già visitato il tuo sito web, la tua pagina Facebook o il tuo profilo ufficiale Instagram.

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Retargeting How To

3.Come fare retargeting

Ora che hai compreso cos’è il retargeting e quanto è strategico perseguirlo, devi sapere come farlo.

La prima cosa che devi fare è installare tecnicamente sul tuo sito un codice di programmazione script chiamato Pixel.

Ogni piattaforma di inserzioni ha il suo. Quindi devi averne uno per Facebook e uno per Goolgle ADS e così via.

Per Facebook, devi accedere ad esempio qui .

Una volta che hai generato il Pixel, di qualsiasi piattaforma, devi poi inserirlo nel codice di ogni pagina del tuo sito (se non sai come fare contattami pure e vedremo assieme come fare). 

Vediamo un esempio di come funziona il retargeting con il Pixel di Facebook.

Quando qualcuno visita il tuo sito web ed esegue un’azione (ad es. aggiunge un prodotto nel carrello), il pixel di Facebook si attiva e registra tale azione.

In questo modo, saprai se e quando quell’utente ha solo visitato il sito oppure se ha aggiunto un prodotto nel carrello e se ha effettivamente concluso l’acquisto.

Usando la funzione di Facebook “pubblico personalizzato”, potrai raggiungere tutti quegli utenti che non hanno acquistato e mostrargli le tue inserzioni proprio mentre usano Facebook.

In questo modo potrai suggerirgli di concludere l’acquisto.

Un altro esempio di retargeting: puoi mostrare un annuncio ad hoc a tutti i visitatori del tuo sito che non sono fan della tua pagina Facebook, ed invogliarli a diventarlo.

Un’azione simile di retargeting si può fare anche con Google Ads.

Agli utenti che hanno letto solo un articolo del tuo blog oppure una pagina specifica del tuo sito, puoi far apparire una tua inserzione in altri siti che gli utenti visitano.

Ti è capitato di vedere in un sito un banner con l’oggetto di Amazon che avevi appena visualizzato senza acquistarlo, vero?

Immagino che tu abbia risposto di sì, ecco questo è proprio un esempio di retargeting.

Esempio di Retargeting

Qui sopra vedi proprio un esempio di retargeting nel sito di Radio 105.

Avevo proprio visitato la mattina il sito di Eprice per cercare una TV.

Se decidi di utilizzare anche tu questo strumento, ti suggerisco però di stare attento alla frequenza e al contesto in cui gli annunci vengono offerti ai tuoi visitatori per non innervosirli.

Se lo fai  bene, il retargeting può avere un ROI positivo ( Ritorno di Investimento) e mantenere il tuo brand in primo piano nelle prime fasi del ciclo di acquisto dei tuoi attuali e futuri clienti.

Ora sai quali sono le basi per fare retargeting.

Fino ad ora abbiamo parlato di retargeting. Attenzione a non confonderlo con il remarketing.

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remarketing significato

4.Remarketing significato

Il remarketing cos’è?

Per remarketing si intende quell’attività che raggiunge i clienti (quindi quegli utenti che hanno già acquistato da te e ti conoscono) tramite l’invio di messaggi di posta elettronica.

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Come fare remarketing

5.Come fare remarketing

Un esempio di remarketing è una campagna di email ai clienti (che si sono quindi registrati), che hanno abbandonato il carrello con dei prodotti all’interno senza concludere l’ordine.

Un altro esempio di remarketing è una campagna di email per upsell ai clienti che hanno già ordinato, proponendo articoli correlati a quelli che hanno appena ordinato.

Pensa a quelle email di Amazon molto personalizzate che ricevi dopo aver acquistato un prodotto.

L’attività di remarketing inoltre permette anche di aumentare l’importo totale di spesa che un cliente ha esercitato nei tuoi confronti (il Lifetime Value Customer: questo mio articolo ti spiega in dettaglio cos’è e vari tecniche per aumentarlo).

Importante: uno studio dell’agenzia Marketing Sherpa specializzata ha indicato che il remarketing deve essere fatto entro un’ora da quando il cliente ha abbandonato il carrello o ha fatto l’ordine in caso di upsell.

Se lo fai dopo un’ora, la probabilità di successo della campagna scende di ben 10 volte

Attenzione quindi al timing di esecuzione.

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retargeting vs remarketing

6.Retargeting vs remarketing: qual’è la differenza principale?

Come puoi dedurre, esiste una differenza tra retargeting e remarketing.

Ricordiamo che il retargeting è rivolto sia agli utenti che hanno espresso interesse per i tuoi contenuti visualizzando il tuo sito, sia agli utenti/clienti che hanno abbandonato il carrello.

La differenza tra retargeting e remarketing è nella strategia utilizzata: grazie ai cookie (codici che si installano sui dispositivi dei visitatori quando vanno sul sito) il primo utilizza annunci visivi sui siti e sui social (Facebook ed Instagram), mentre per il secondo è necessario conoscere l’indirizzo email degli utenti ed invia i messaggi.

Inoltre il retargeting si concentra sui consumatori che sono in uno step prima del percorso d’acquisto, ma che hanno comunque espresso interesse.

Il remarketing invece è mirato verso i consumatori che hanno già “provato” ad acquistare, si sono registrati nel tuo sito e o hanno abbandonato il carrello o hanno già fatto l’ordine. 

Chi vince lo scontro retargeting vs remarketing? Nessuno, perché come avrai capito sono complementari.

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Conclusione: fai remarketing e retargeting 

Considerando le statistiche che abbiano visto, dimostrano l’efficacia del retargeting e l’importanza del remarketing, da oggi ti suggerisco di dedicarti ad entrambe queste tecniche, che sicuramente ti daranno grande soddisfazione.

Se invece decidi di non farlo, perderai un sacco di conversione a scapito del tuo fatturato.

Se non hai tempo o voglia di dedicarti a queste attività di Webmarketing in prima persona e hai compreso l’importanza e vuoi comunque farle, contattami pure sarò lieto di supportarti.

Alla prossima.

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